SPID o CIE per un genitore anziano: cosa serve e come aiutarlo
SPID per anziani o CIE: quale scegliere, quanto costa, come configurarla e come funziona la delega INPS per aiutare un genitore senza usare le sue credenziali.
Referti, ricette, cedolino della pensione, avvisi di pagamento: oggi si passa quasi sempre da SPID o dalla carta d'identità elettronica (CIE). Per molti genitori anziani è il primo ostacolo, e spesso finisce che a entrare sia il figlio, con le credenziali del genitore. Questa guida serve a scegliere la strada più semplice, a impostarla bene una volta sola e ad aiutare nel modo giusto, con la delega.
SPID o CIE: quale scegliere
- CIE. Se tuo padre o tua madre ha già la carta d'identità elettronica (quella in plastica con il chip), spesso è la strada più breve. Si usa con l'app CieID su un telefono con NFC, cioè quasi tutti gli smartphone recenti. Non ci sono canoni.
- SPID. Si chiede a uno dei gestori accreditati (Poste, Aruba, InfoCert, Namirial e altri) e serve un riconoscimento, di persona o online. Diversi gestori chiedono un canone annuale: Poste, dal 2026, 6 € l'anno dopo il primo anno; Aruba e InfoCert circa 6 € l'anno. Le condizioni cambiano: controllale sul sito del gestore prima di scegliere.
Se il genitore ha la CIE e un telefono con NFC, di solito conviene partire da lì. Per PIN, PUK e app c'è la guida su PIN, PUK e app CieID.
SPID per anziani: la strada più semplice
Non esiste uno SPID speciale per gli anziani: è lo stesso per tutti. Ci sono però alcune scelte che rendono la vita più facile.
Con Poste, chi ha almeno 75 anni non paga il canone, e il riconoscimento si può fare di persona in ufficio postale. Serve però un documento valido: Poste non accetta più la carta d'identità di carta, che dal 3 agosto 2026 non vale più in generale. Se il genitore ha ancora quella, conviene fare prima la CIE.
Poste sta anche togliendo gli SMS per entrare: servirà l'app PosteID. Installatela sul telefono del genitore, con un codice che si ricordi, e appena attivato lo SPID provate subito un servizio vero.
Se lo SPID c'è già ma nessuno ricorda le credenziali, vedi la guida sul recupero delle credenziali SPID.
Cosa preparare
- Un documento d'identità valido e la tessera sanitaria.
- Un numero di cellulare e un'email del genitore, non i tuoi. L'identità digitale è personale e i codici di accesso arrivano lì.
- Per la CIE, il PIN: la prima metà è sulla ricevuta rilasciata in Comune quando è stata richiesta la carta, la seconda metà nella lettera arrivata insieme alla carta. Se sono andati persi, si possono recuperare.
- Il telefono che userà davvero, carico e aggiornato.
Configurare l'accesso sul telefono
- Installa l'app giusta: CieID per la carta d'identità, oppure l'app del gestore SPID (per esempio PosteID per lo SPID di Poste).
- Fate la registrazione insieme, ma lascia che sia il genitore a scegliere e a scrivere il codice o la password.
- Provate subito un accesso vero, per esempio entrando nell'App IO o nel Fascicolo sanitario della Regione Lazio per scaricare un referto.
- Scrivete su un foglio i passaggi per entrare: quale app aprire, cosa toccare, cosa aspettarsi. La password, se va scritta, va su un quaderno tenuto in casa, non sullo stesso foglio e non in una nota del telefono.
Il giorno in cui serve davvero un referto, nessuno si ricorda i passaggi. Una prova fatta insieme, con calma, vale più di qualsiasi spiegazione.
Aiutare senza usare le sue credenziali
Entrare con lo SPID di un genitore al posto suo, anche a fin di bene, non è corretto: è un'identità personale, come una firma. Ci sono strade previste apposta.
Delega SPID INPS: come funziona
L'INPS prevede la delega dell'identità digitale: il genitore autorizza un familiare a usare i servizi online dell'INPS per suo conto, come il cedolino della pensione o la Certificazione Unica. Il figlio entra con il proprio SPID o la propria CIE.
- Online. Il genitore entra in MyINPS con il suo SPID, CIE o CNS e apre la sezione "Deleghe identità digitali". La delega è attiva subito.
- Allo sportello. Su prenotazione, con il modulo AA08 e il documento del genitore.
- Se il genitore non può muoversi per motivi di salute. Il figlio porta in sede i moduli AA09 e AA11, con il certificato di un medico del Servizio sanitario nazionale.
- In videochiamata. Per chi non può andare in sede e non ha un'identità digitale, con genitore e figlio presenti insieme.
- Tutori, amministratori di sostegno e genitori di minorenni usano il modulo AA10.
Qualche regola utile:
- ogni persona può avere un solo delegato, e un delegato può seguire al massimo 3 persone;
- se non si indica una scadenza, la delega non scade;
- si revoca online oppure con il modulo AA12.
I dettagli aggiornati sono sulla pagina dell'INPS dedicata alla delega dell'identità digitale.
Altre deleghe utili
- Fascicolo sanitario del Lazio. Ha una delega a parte, da consegnare alla ASL: la spieghiamo nella guida sul Fascicolo sanitario Lazio.
- Altri servizi. Prima di condividere le credenziali, controlla se il servizio prevede una delega. È sempre la strada più sicura.
- In arrivo. Lo Stato sta avviando una piattaforma nazionale per le deleghe digitali, con un avvio graduale annunciato da ottobre 2026. Aggiorneremo questa guida quando sarà attiva.
Gli errori più comuni
- Usare la tua email o il tuo numero: i codici arrivano a te e il genitore non può entrare da solo.
- Scegliere una password difficile e non scriverla da nessuna parte.
- Non provare un accesso vero subito dopo la configurazione.
- Configurare la CIE su un telefono vecchio senza NFC, o che non riceve più aggiornamenti.
- Lasciare lo SPID inutilizzato: dopo 24 mesi senza accessi ai servizi pubblici viene revocato.
Se preferisci che veniamo noi
Veniamo a casa, sistemiamo SPID o CIE, App IO e Fascicolo sanitario e li proviamo insieme su una cosa vera. Se serve, ti spieghiamo come attivare la delega INPS. Alla fine resta un promemoria scritto con i passaggi. Ecco come funziona.