SPID o CIE per un genitore anziano: cosa serve e come aiutarlo

SPID per anziani o CIE: quale scegliere, quanto costa, come configurarla e come funziona la delega INPS per aiutare un genitore senza usare le sue credenziali.

A cura di Italdigitale · · aggiornata il · 5 minuti di lettura

Referti, ricette, cedolino della pensione, avvisi di pagamento: oggi si passa quasi sempre da SPID o dalla carta d'identità elettronica (CIE). Per molti genitori anziani è il primo ostacolo, e spesso finisce che a entrare sia il figlio, con le credenziali del genitore. Questa guida serve a scegliere la strada più semplice, a impostarla bene una volta sola e ad aiutare nel modo giusto, con la delega.

SPID o CIE: quale scegliere

  • CIE. Se tuo padre o tua madre ha già la carta d'identità elettronica (quella in plastica con il chip), spesso è la strada più breve. Si usa con l'app CieID su un telefono con NFC, cioè quasi tutti gli smartphone recenti. Non ci sono canoni.
  • SPID. Si chiede a uno dei gestori accreditati (Poste, Aruba, InfoCert, Namirial e altri) e serve un riconoscimento, di persona o online. Diversi gestori chiedono un canone annuale: Poste, dal 2026, 6 € l'anno dopo il primo anno; Aruba e InfoCert circa 6 € l'anno. Le condizioni cambiano: controllale sul sito del gestore prima di scegliere.

Se il genitore ha la CIE e un telefono con NFC, di solito conviene partire da lì. Per PIN, PUK e app c'è la guida su PIN, PUK e app CieID.

SPID per anziani: la strada più semplice

Non esiste uno SPID speciale per gli anziani: è lo stesso per tutti. Ci sono però alcune scelte che rendono la vita più facile.

Con Poste, chi ha almeno 75 anni non paga il canone, e il riconoscimento si può fare di persona in ufficio postale. Serve però un documento valido: Poste non accetta più la carta d'identità di carta, che dal 3 agosto 2026 non vale più in generale. Se il genitore ha ancora quella, conviene fare prima la CIE.

Poste sta anche togliendo gli SMS per entrare: servirà l'app PosteID. Installatela sul telefono del genitore, con un codice che si ricordi, e appena attivato lo SPID provate subito un servizio vero.

Se lo SPID c'è già ma nessuno ricorda le credenziali, vedi la guida sul recupero delle credenziali SPID.

Cosa preparare

  • Un documento d'identità valido e la tessera sanitaria.
  • Un numero di cellulare e un'email del genitore, non i tuoi. L'identità digitale è personale e i codici di accesso arrivano lì.
  • Per la CIE, il PIN: la prima metà è sulla ricevuta rilasciata in Comune quando è stata richiesta la carta, la seconda metà nella lettera arrivata insieme alla carta. Se sono andati persi, si possono recuperare.
  • Il telefono che userà davvero, carico e aggiornato.

Configurare l'accesso sul telefono

  1. Installa l'app giusta: CieID per la carta d'identità, oppure l'app del gestore SPID (per esempio PosteID per lo SPID di Poste).
  2. Fate la registrazione insieme, ma lascia che sia il genitore a scegliere e a scrivere il codice o la password.
  3. Provate subito un accesso vero, per esempio entrando nell'App IO o nel Fascicolo sanitario della Regione Lazio per scaricare un referto.
  4. Scrivete su un foglio i passaggi per entrare: quale app aprire, cosa toccare, cosa aspettarsi. La password, se va scritta, va su un quaderno tenuto in casa, non sullo stesso foglio e non in una nota del telefono.

Il giorno in cui serve davvero un referto, nessuno si ricorda i passaggi. Una prova fatta insieme, con calma, vale più di qualsiasi spiegazione.

Aiutare senza usare le sue credenziali

Entrare con lo SPID di un genitore al posto suo, anche a fin di bene, non è corretto: è un'identità personale, come una firma. Ci sono strade previste apposta.

Delega SPID INPS: come funziona

L'INPS prevede la delega dell'identità digitale: il genitore autorizza un familiare a usare i servizi online dell'INPS per suo conto, come il cedolino della pensione o la Certificazione Unica. Il figlio entra con il proprio SPID o la propria CIE.

  • Online. Il genitore entra in MyINPS con il suo SPID, CIE o CNS e apre la sezione "Deleghe identità digitali". La delega è attiva subito.
  • Allo sportello. Su prenotazione, con il modulo AA08 e il documento del genitore.
  • Se il genitore non può muoversi per motivi di salute. Il figlio porta in sede i moduli AA09 e AA11, con il certificato di un medico del Servizio sanitario nazionale.
  • In videochiamata. Per chi non può andare in sede e non ha un'identità digitale, con genitore e figlio presenti insieme.
  • Tutori, amministratori di sostegno e genitori di minorenni usano il modulo AA10.

Qualche regola utile:

  • ogni persona può avere un solo delegato, e un delegato può seguire al massimo 3 persone;
  • se non si indica una scadenza, la delega non scade;
  • si revoca online oppure con il modulo AA12.

I dettagli aggiornati sono sulla pagina dell'INPS dedicata alla delega dell'identità digitale.

Altre deleghe utili

  • Fascicolo sanitario del Lazio. Ha una delega a parte, da consegnare alla ASL: la spieghiamo nella guida sul Fascicolo sanitario Lazio.
  • Altri servizi. Prima di condividere le credenziali, controlla se il servizio prevede una delega. È sempre la strada più sicura.
  • In arrivo. Lo Stato sta avviando una piattaforma nazionale per le deleghe digitali, con un avvio graduale annunciato da ottobre 2026. Aggiorneremo questa guida quando sarà attiva.

Gli errori più comuni

  • Usare la tua email o il tuo numero: i codici arrivano a te e il genitore non può entrare da solo.
  • Scegliere una password difficile e non scriverla da nessuna parte.
  • Non provare un accesso vero subito dopo la configurazione.
  • Configurare la CIE su un telefono vecchio senza NFC, o che non riceve più aggiornamenti.
  • Lasciare lo SPID inutilizzato: dopo 24 mesi senza accessi ai servizi pubblici viene revocato.

Se preferisci che veniamo noi

Veniamo a casa, sistemiamo SPID o CIE, App IO e Fascicolo sanitario e li proviamo insieme su una cosa vera. Se serve, ti spieghiamo come attivare la delega INPS. Alla fine resta un promemoria scritto con i passaggi. Ecco come funziona.

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