Truffe su WhatsApp e SMS: 5 impostazioni da sistemare sul telefono dei tuoi genitori

Le truffe più comuni contro gli anziani (finto figlio, codice WhatsApp, falso SMS della banca, finto tecnico) e le impostazioni che le rendono più difficili.

A cura di Italdigitale · · 3 minuti di lettura

Le truffe al telefono sono sempre più credibili, e colpiscono spesso le persone anziane. Non serve diventare esperti: bastano alcune impostazioni e poche regole semplici, spiegate con calma e ripetute un paio di volte.

Le truffe più comuni

Il finto figlio

"Ciao mamma, ho cambiato numero, salvati questo." Dopo qualche messaggio arriva la richiesta di un bonifico urgente. Regola: prima di fare qualsiasi cosa, si chiama il numero vecchio del figlio.

Il codice di WhatsApp

"Ti ho mandato un codice per sbaglio, me lo giri?" Con quel codice di 6 cifre i truffatori prendono l'account WhatsApp e scrivono a tutti i contatti chiedendo soldi. Regola: il codice di WhatsApp non si dà a nessuno, mai.

Il falso SMS della banca o delle Poste

"Accesso sospetto sul tuo conto, verifica qui", oppure una telefonata che sembra arrivare dal numero della banca. Regola: la banca non chiede mai codici o password per SMS o al telefono. Si chiude e si richiama il numero scritto sul retro della carta.

Il pacco in giacenza

"Il tuo pacco è fermo, paga 1,99 € per la consegna." Regola: non si paga niente da un link arrivato per SMS.

Il finto tecnico

"Siamo dell'assistenza, il suo computer ha un virus, installi questo programma." Regola: un tecnico vero non chiama di sua iniziativa per farti installare programmi che controllano il computer a distanza.

5 impostazioni da sistemare

I nomi dei menu cambiano un po' tra modelli e versioni, ma le voci sono queste.

  1. Verifica in due passaggi di WhatsApp. In WhatsApp: Impostazioni › Account › Verifica in due passaggi. Si sceglie un PIN di 6 cifre: anche se qualcuno ottiene il codice via SMS, senza il PIN non entra.
  2. Chiamate silenziate dagli sconosciuti. In WhatsApp: Impostazioni › Privacy › Chiamate › Silenzia chiamate da numeri sconosciuti.
  3. Chi può aggiungerti ai gruppi. In WhatsApp: Impostazioni › Privacy › Gruppi › I miei contatti. Così non si finisce in gruppi di "investimenti" sconosciuti.
  4. SMS da mittenti sconosciuti. Su iPhone, nelle impostazioni dell'app Messaggi, attiva il filtro dei mittenti sconosciuti. Su Android, nell'app Messaggi di Google, attiva la protezione antispam.
  5. Blocco schermo e aggiornamenti. Un codice di blocco (o il riconoscimento del volto o dell'impronta) e gli aggiornamenti automatici attivi.

Una regola di famiglia

Decidete insieme una parola d'ordine. Se arriva un messaggio o una chiamata da un "parente" che chiede soldi, si chiede la parola: chi non la sa, non è un parente. Mettete in rubrica il numero della banca e quelli dei figli con nomi chiari, così il confronto è immediato.

Non serve spaventare. Serve che la risposta giusta diventi un'abitudine: chiudere, richiamare un numero conosciuto, chiedere a qualcuno di fiducia.

Se è già successo

  • Chiama subito la banca, al numero sul retro della carta, per bloccare carte e operazioni.
  • Se hanno preso WhatsApp, riattivalo con il tuo numero e avvisa i contatti di non rispondere a messaggi strani.
  • Fai denuncia alle forze dell'ordine. La Polizia Postale ha anche un portale per le segnalazioni online, il Commissariato di PS online.

Se preferisci che veniamo noi

Veniamo a casa, sistemiamo queste impostazioni e ripassiamo insieme gli esempi di truffa più comuni, con calma. Ecco come funziona.

Preferisci che veniamo noi?

Scrivici su WhatsApp o chiamaci. Dicci cosa ti serve, che dispositivo hai e in che quartiere abiti: ti rispondiamo con un orario e una stima della durata. Va benissimo anche un messaggio vocale.

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